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NAPOLI E LA CAMPANIA

La Regione Campania, custode di  tesori inesauribili, è ricca di risorse naturali e di luoghi da visitare, e coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze su questa terra sono fortunati!

Una delle  più belle d'Italia , la Regione Campania, situata al sud, si estende lungo la costa del Mar Tirreno, dalla foce del fiume Garigliano al Golfo di Policastro,  molto popolare tra i turisti.

Il territorio della Regione comprende 5 province (Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno) ed è circondato dalle regioni limitrofe del Lazio, del Molise, della Puglia e della Basilicata.

La Campania, affacciata  sul Mar Tirreno, è una terra particolarmente generosa ed una delle regioni più densamente popolate d'Italia (circa sei milioni di abitanti).

Dopo la Toscana, la Campania vanta il maggior numero di siti dell’UNESCO :  il Palazzo Reale e il Parco di Caserta l’Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di S. Leucio (dal 1997); gli scavi archeologici di Torre Annunziata, Pompei ed Ercolano (dal 1997);

Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula  (dal 1998);  Costiera Amalfitana (dal 1997) .

La Campania tuttavia, non è solo arte e cultura, ma anche  natura, cucina squisita, vino e prodotti tipici, conosciuti in tutto il mondo, come la mozzarella di Bufala ed i  pomodori San Marzano, i carciofi di Paestum e le mele "Annurca" di Avellino.

Non è sorprendente che nell’antichità i Greci chiamavano questa terra «Campania Felix»  per la sua fertilità, la natura profumata, il clima favorevole, il bellissimo mare, come se fosse un paradiso?

Per questo motivo, all'inizio del 2° secolo a.C  essa fu abitata da popoli antichi. E oggi, più del 25% della Regione  è costituito da parchi naturali protetti, tra i quali i più importanti sono: il  Parco Nazionale del Vesuvio, il Parco Nazionale del Cilento e il Vallo di Diano. Ma la Campania è anche  mare, sole, e soprattutto, conosciuta nel mondo per le sue bellezze naturali, come l’Arcipelago, che comprende tre gioielli: le isole di Capri, Ischia e Procida e le due piccole isole, altrettanto belle ma meno note, come quella di Vivara, collegata a Procida tramite un pontile e quella di Nisida, collegata alla terraferma.

La Campania offre una vasta gamma di opzioni per sperimentare e scoprire la bellezza del territorio, in perfetta armonia tra storia, natura, cultura, folklore e sapori genuini.

“Napoli,  gloria d'Italia e splendore di tutto il mondo (…)” (Cervantes)

Il centro amministrativo della Campania è Napoli, la terza città più grande in Italia e la più grande del sud .

Napoli incredibilmente bella e ricca, è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche e naturali, la sua umanità ed un ricco passato storico. La sua magia inizia con la leggenda della sirena Parthenope. E non è un caso, infatti, che  questo personaggio racchiudesse in sé i caratteri tipici di una natura ibrida: il bene e il male, la gioia e la tristezza, la bellezza e la bruttezza. La Baia di Napoli è davvero affascinante: il mare e il cielo sembrano fondersi in un'unica tonalità di blu, le rocce sembrano personaggi bizzarri, baciati dal caldo sole ed il Vesuvio un fedele angelo custode.

Il Golfo di Napoli è come un tesoro: il suo paesaggio mozzafiato è caratterizzato dalle splendide isole di Capri, Ischia, Procida,  che sono come gioielli sparsi in mare aperto. Ma Napoli non è solo un paesaggio affascinante, è molto di più: è  cultura,  storia,  antiche tradizioni, musica e letteratura. Ed, infine, come non pensare alla canzone napoletana, con la sua melodia unica e irresistibile.

Napoli è un vero e proprio teatro della vita all'aperto, gratuito ed accessibile a tutti spettatori. Tutto si muove in un continuo vortice di movimento,  di caos, colori, voci, odori, luci, gioco di ombre, ma l'anima di questa città è allo stesso tempo saggia e vecchia come la storia della sua fondazione,  e religiosa e fedele al suo celeste patrono San Gennaro. Superstizioni e fantasia vanno di pari passo, e le realtà della natura umana sono straordinarie ed uniche. Ogni città nel mondo ha un'anima, e ciò è particolarmente visibile per una città come Napoli, così irrefrenabile, con una ricca storia e cultura, con i suoi vicoli che sembrano le arterie apparentemente pulsanti del corpo umano ed il suo cuore che batte appena vi si arriva.

Napoli non compete con nessun’altra città, perché ogni angolo di questa terra è piena di poesia, magia, luci, ombra, gusto, olfatto, giochi, humor, leggende ed è anche realtà di un mondo che sembra spesso capovolto a testa in giù, dettato da  regole di vita che esistono solo qui.

Fatevi sentire i veri napoletani e continuate ad amare  per sempre  questa città!

UN PO’ DI STORIA

Napoli è una delle più antiche città del mondo;  le sue origini risalgono al 9° secolo a.C quando i greci  fondarono le colonie Pitecusa, Cuma e Partenope  nel centro della baia, nel luogo in cui oggi sorge  Castel dell'Ovo. Nel 6° secolo a.C, la città fu abbandonata sotto il nome di "Paleopolis" (città vecchia) e da lì è stata fondata Neapolis (città nuova).  Nel 4 ° secolo a.C i romani iniziarono il processo di trasformazione di Napoli, dando al governo la libertà di poterlo fare (rimasero in uso la lingua e le tradizioni greche). Sotto il dominio dell'Impero Romano, infatti, Napoli fu  il centro di proliferazione della cultura greca, e questo periodo di prosperità economica e culturale durò fino alla caduta dell'Impero Romano in Occidente. La bellissima costa del Golfo divenne molto popolare tra i nobili romani: furono costruiti, infatti,  bagni termali di lusso, ampiamente diffusi in tutto l'impero. Neapolis all’epoca attirava anche l'attenzione di molti famosi imperatori, politici e intellettuali, come Nerone, Tiberio, Lucullo, Cicerone e Virgilio. Dopo la caduta dell'Impero romano in Occidente, nel 5° secolo d.C Napoli  venne distrutta dalle Guerre Gotica e Bizantina, poi  divenne ducato autonomo di Bisanzio (8 ° secolo d.C), detenendo  un ruolo fondamentale per quanto riguarda il dominio bizantino in Italia. L'autonomia sotto il regno dell'Impero Bizantino durò  circa quattro secoli, durante i quali inizia a Napoli lo sviluppo economico e culturale. Nei primi anni del 12 ° secolo i Normanni conquistarono Napoli e la città divenne la capitale del nuovo regno delle Due Sicilie, che comprendeva la Sicilia e l'Italia meridionale. Ma alla fine del 12 ° secolo, Napoli entrò a far parte dei possedimenti della dinastia tedesca Hohenstaufen. Furono secoli alternati di pace e guerra, finchè non salì al trono l'imperatore tedesco Federico II  grazie al quale a Napoli iniziò una nuova era della cultura e della scienza, con la fondazione della Universita (1224) , una delle più antiche d'Europa.

Alla fine del 13 ° secolo, la città fu catturata dal duca francese  Carlo d'Angiò. Durante il dominio degli Angioini, Napoli era una grande città commerciale, centro economico che si collegava anche con Pisa e Genova. Ci furono molti rappresentanti della nobiltà e dell'arte (tra i quali Giotto, Petrarca, Boccaccio); furono costruite chiese e monasteri gotiche di lusso, ma un secolo dopo, a metà del 15 ° secolo nel regno si stabilì la dinastia Aragonese, durante il cui regno  Napoli si trovò al culmine del massimo sviluppo artistico e culturale: chiese ricostruite,   numerose opere d'arte del Rinascimento e barocco, e venne addirittura edificato il primo Palazzo Reale. A Napoli nacque così la scuola napoletana d’arte, e la città divenne un punto di incontro per molti artisti stranieri.

Dopo un breve periodo di dominazione austriaca degli Asburgo (1707-1734), Napoli divenne finalmente Regno autonomo, grazie al re spagnolo Carlo di Borbone. Nel 1799 entrarono le truppe di Napoleone, e per sei mesi divenne Repubblica Partenopea grazie al Viceré di Napoleone e suo fratello Giuseppe, poi  Gioacchino Murat, che aveva trascorso la riforma e istituì un tipo di amministrazione moderna come nuovo sovrano.

Ma nel 1815, i Borboni tornarono a Napoli dall’esilio in Sicilia e Ferdinando di Borbone dichiarò il nuovo Regno delle Due Sicilie. A metà del 19 ° secolo, Napoli divenne uno dei centri della rivoluzione borghese in Italia, tenuta sotto la campagna di liberazione nazionale e la riunificazione del paese. Nel 1860, a seguito di essa e guidata da Giuseppe Garibaldi,  Napoli, così come tutto il regno, fu rilasciata dai Borboni. Nel 1860, con un referendum il Regno delle Due Sicilie fu annesso al nuovo stato, che decretò l'Unità d'Italia.